martedì 1 ottobre 2013

Eccellenza: Civitavecchia in crescita

 
Il Civitavecchia sta crescendo. Fisicamente e come identità di gioco. Fra le indicazioni che è possibile trarre dalla vittoria di domenica al Fattori contro il Montecelio ci sono sicuramente queste due: la condizione e il gioco. Il 3-1 inferto ai gialloblù nasce infatti, oltre che dal bel gesto tecnico di Paracucchi che a dieci minuti dal termine intercetta il rigore di Mereu del possibile 2-2, anche da una serie di elementi che nelle prime due partite, con Fregene e Montefiascone, si erano visti di meno.

Innanzitutto il voler fare la partita. Domenica il Civitavecchia ha subito iniziato forte, cercando di gestire il pallino del gioco sin dai primi minuti. La dimostrazione sta nel numero di conclusioni, certo non tutte nello specchio, fatte dall'inizio alla fine (almeno otto). Altro elemento importante, l'aver mandato in gol tre giocatori diversi, uno per ruolo: un difensore (Leone), un centrocampista (Sacripanti) e un attaccante (Romagnoli). Non male per una squadra che nelle prime due partite aveva fatto gol con un elemento soltanto (Giuffrida). Infine la condizione fisica, migliorata in virtù di un ritmo abbastanza sostenuto che si è provato a tenere, con le dovute pause, dal primo all'ultimo minuto di gioco.
Pro e contro. L'altra faccia della medaglia della vittoria di domenica sta nel non esser stati in grado di chiudere la partita dopo il 2-0 di Sacripanti. L'errore di Romagnoli a tu per tu con Panella è linfa vitale per il Montecelio, che da lì inizia a crederci. Ma il neo più grande è l'episodio della rete di Silvestrini, con un calcio piazzato gestito con poca attenzione da parte dei marcatori. Da segnalare poi anche l'episodio del fallo in area su Mereu. Insomma, qualche appunto ci sta. Ma è normale. Qualche accorgimento al quale Castagnari starà già pensando in vista dei prossimi impegni, le trasferte a Canino domani alle 15 per la coppa Italia di Eccellenza e quella a Monterosi di domenica.
«Se fosse finita 2-2 sarebbe stata una bella lezione per noi - attacca l'allenatore del Civitavecchia ripensando ai flash della partita contro il Montecelio - dobbiamo imparare a chiudere le partite quando si presentano le occasioni. Sul 2-0 potevamo fare un altro gol e invece abbiamo permesso agli avversari di tornare in partita. Nel complesso però - va avanti Castagnari - la vittoria è meritata e faccio i complimenti ai ragazzi. Con il Montecelio abbiamo tenuto dei buoni ritmi per gran parte del match. Segno questo che sotto il profilo atletico stiamo migliorando. Se Iezzi non si fosse fatto male penso che la partita sarebbe finita prima».
Soddisfazione e consapevolezza. «Abbiamo azzerato quel segno meno che ci accompagnava dall'inizio. Ora dovremo essere bravi ad affrontare tutte le partite nel miglior modo. Il gol del Montecelio è stato un errore individuale. Così come il fallo che ha provocato il rigore. Ma Mariani sin lì aveva fatto una partita stratosferica. Quindi una leggerezza ci può stare. In mezzo Callini e Travaglione hanno fatto bene ma possono fare meglio. Considerando anche che, soprattutto il secondo, è ancora al 50% della condizione».«Il mio gol è nato da un cross spostato dal vento - ha detto il giovane Sacripanti, classe '96 - potevo anche farne un altro ma è stato bravo il portiere. Vestire questi colori per me è un onore. Dove possiamo arrivare? Credo lontano».

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